Ipotiroidismo e aumento di peso: la tiroide fa davvero ingrassare?




"Dottoressa, non riesco a dimagrire perché ho un problema alla tiroide."

È una delle frasi che ascolto più spesso durante le visite. Molte persone sono convinte che un'alterazione della funzione tiroidea sia la principale causa dell'aumento di peso o delle difficoltà nel dimagrimento. In effetti, la tiroide svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del metabolismo, ma il suo rapporto con il peso corporeo è molto più complesso di quanto si possa immaginare.

L'obiettivo di questo articolo non è minimizzare l'importanza della tiroide, ma comprenderne il reale ruolo all'interno di un organismo in cui ormoni, alimentazione, composizione corporea e stile di vita interagiscono continuamente.

Vediamo insieme cosa ci dicono le evidenze scientifiche.

Che cos'è la tiroide?

La tiroide è una piccola ghiandola situata nella parte anteriore del collo che produce due ormoni fondamentali: tiroxina (T4) e triiodotironina (T3).

Questi ormoni regolano numerose funzioni dell'organismo, tra cui:

  • il consumo di energia;
  • la produzione di calore corporeo;
  • la frequenza cardiaca;
  • il metabolismo di carboidrati, grassi e proteine;
  • la motilità intestinale;
  • il corretto funzionamento di molti organi e tessuti.

Quando la produzione di ormoni tiroidei diminuisce si parla di ipotiroidismo.

Tra i sintomi più frequenti possono comparire:

  • stanchezza persistente;
  • sonnolenza;
  • maggiore sensibilità al freddo;
  • pelle secca;
  • stipsi;
  • rallentamento della frequenza cardiaca;
  • difficoltà di concentrazione;
  • lieve aumento di peso.

Naturalmente ogni persona può manifestare sintomi diversi e la diagnosi deve sempre basarsi sulla valutazione clinica e sugli esami di laboratorio.

L'ipotiroidismo fa davvero ingrassare?

La risposta è sì, ma con alcune importanti precisazioni.

Gli ormoni tiroidei contribuiscono a mantenere attivo il dispendio energetico dell'organismo. Quando sono carenti, il consumo di energia tende a ridursi e questo può favorire un aumento del peso corporeo.

Tuttavia, è importante ridimensionare un luogo comune molto diffuso: il rallentamento del metabolismo è generalmente inferiore a quanto si pensa.

Gli studi mostrano che, nell'ipotiroidismo conclamato, il dispendio energetico a riposo – cioè l'energia necessaria per mantenere attive le funzioni vitali – può ridursi indicativamente del 15-30%. Nell'ipotiroidismo subclinico, invece, questa riduzione è spesso minima o addirittura assente.

Inoltre, una parte dell'aumento di peso osservato nelle persone con ipotiroidismo non dipende dall'accumulo di grasso corporeo, ma dalla ritenzione di liquidi, che tende a migliorare quando la funzione tiroidea viene corretta con una terapia adeguata.

Per questo motivo, aumenti di peso molto importanti sono raramente spiegabili esclusivamente dalla presenza di un ipotiroidismo.

Perché allora molte persone continuano ad avere difficoltà a dimagrire?

Questa è probabilmente la domanda più importante.

Il peso corporeo non dipende da un solo fattore, ma dall'interazione di numerosi meccanismi biologici e comportamentali.

Anche quando la terapia sostitutiva normalizza la funzione tiroidea, possono essere presenti altri elementi che rendono più difficile perdere peso.

Tra questi troviamo:

  • una riduzione dell'attività fisica, spesso conseguenza della stanchezza;
  • una diminuzione della massa muscolare;
  • l'avanzare dell'età;
  • la menopausa;
  • una qualità del sonno non ottimale;
  • livelli elevati di stress;
  • abitudini alimentari poco equilibrate.

In altre parole, la tiroide rappresenta solo uno dei tanti tasselli che influenzano il nostro equilibrio metabolico.

Guardare oltre il valore del TSH

Quando una persona riferisce di non riuscire a perdere peso, limitarsi a controllare il TSH spesso non è sufficiente.

È importante valutare il quadro nel suo insieme.

Per questo motivo, durante una visita nutrizionale è utile considerare anche:

  • la composizione corporea;
  • la quantità di massa muscolare;
  • la distribuzione della massa grassa;
  • il livello di attività fisica;
  • le abitudini alimentari;
  • la qualità del sonno;
  • eventuali terapie farmacologiche;
  • altre condizioni endocrine o metaboliche.

Solo una valutazione globale permette di comprendere realmente quali fattori stiano influenzando il peso corporeo e di impostare un percorso personalizzato.

Qual è il ruolo dell'alimentazione?

Nella maggior parte dei casi, una terapia farmacologica adeguata, associata a uno stile di vita sano e a un'alimentazione personalizzata, rappresenta la strategia di riferimento per la gestione dell'ipotiroidismo.

L'alimentazione e, quando indicato, un'eventuale integrazione mirata possono rappresentare un valido supporto nella gestione dell'ipotiroidismo. Tuttavia, non sostituiscono la terapia prescritta dal medico né esistono alimenti o integratori in grado, da soli, di ripristinare la normale funzione della tiroide.

Un percorso nutrizionale personalizzato può contribuire al benessere generale, favorire il mantenimento della massa muscolare e supportare il raggiungimento e il mantenimento di un peso salutare.

Conclusioni

L'ipotiroidismo può influenzare il peso corporeo e determinare un rallentamento del dispendio energetico, ma nella maggior parte dei casi non rappresenta l'unica spiegazione delle difficoltà nel dimagrimento.

Il peso è il risultato dell'interazione tra numerosi fattori: funzione tiroidea, composizione corporea, alimentazione, attività fisica, qualità del sonno, età, terapia farmacologica e stile di vita.

Per questo motivo è importante evitare sia di sottovalutare il ruolo della tiroide sia di attribuirle ogni responsabilità.

Ogni persona è diversa e anche la tiroide racconta solo una parte della storia. Prima di attribuire al metabolismo ogni difficoltà nel controllo del peso, è importante considerare l'insieme dei fattori che influenzano la salute. Solo una valutazione globale permette di costruire un percorso realmente personalizzato, efficace e sostenibile nel tempo.

Nel prossimo articolo...

Molte persone con tiroidite di Hashimoto si chiedono se sia necessario eliminare il glutine, assumere integratori specifici o seguire un'alimentazione particolare.

Ne parleremo in un prossimo approfondimento dedicato, analizzando cosa suggeriscono realmente le evidenze scientifiche.

Domande frequenti

Chi ha l'ipotiroidismo può dimagrire?

Sì. Se la terapia è adeguata e la funzione tiroidea è ben controllata, è possibile perdere peso adottando un'alimentazione equilibrata, mantenendo uno stile di vita attivo e preservando la massa muscolare.

Il TSH alto significa che ingrasserò sicuramente?

No. Il TSH è un parametro fondamentale, ma deve essere interpretato insieme agli altri esami, ai sintomi e al quadro clinico complessivo.

L'ipotiroidismo è sempre la causa del sovrappeso?

No. Nella maggior parte dei casi il peso corporeo dipende dall'interazione tra funzione tiroidea, alimentazione, attività fisica, composizione corporea, sonno e altri fattori metabolici.

Se assumo la terapia per la tiroide, perderò automaticamente il peso accumulato?

Non necessariamente. La terapia consente di ripristinare una normale funzione tiroidea, ma il dimagrimento dipende anche dall'alimentazione, dall'attività fisica, dalla composizione corporea e da molti altri fattori. Per questo motivo è spesso utile affiancare alla terapia un percorso nutrizionale personalizzato.

Dott.ssa
Filomena Campagna
Biologa Nutrizionista


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