Cos’è la sensibilità al glutine?

La sensibilità al glutine (Gluten Sensitivity), che si stima interessi dal 6 all’8% della popolazione, è una condizione cronica che comporta la comparsa di anticorpi anti-gliadina (IgA e IgG anti-AGA), molecola presente nel glutine, complesso proteico contenuto in frumento, farro, segale, kamut, orzo e altri cereali.

Il glutine si trova in pane, pasta, biscotti, pizza e in ogni altro prodotto contenente i cereali sopra indicati; è una sostanza collosa usata anche nell’industria alimentare moderna perché aumenta l’elasticità e la consistenza del prodotto finale, favorisce la lievitazione e la panificazione.
Viene usato come ingrediente anche in salse, zuppe, preparati precotti e come addensante nelle formulazioni di alcuni farmaci.
 

I soggetti che soffrono di disturbi intestinali ed extra-intestinali legati all’assunzione di glutine, e che non sono né celiaci né allergici al frumento, vengono ad oggi diagnosticati con una diagnosi di “Gluten Sensitivity non celiaca”.

Spesso la sensibilità al glutine si verifica nei soggetti che soffrono di colon irritabile e di infiammazioni intestinali, poiché più facilmente il cibo non completamente digerito entra in contatto con l’immunità e scatena una risposta infiammatoria.

 

Cosa provoca e come si manifesta?

A differenza della celiachia, in cui l’ingestione di glutine provoca il danneggiamento della mucosa intestinale con conseguente malassorbimento, nella sensibilità al glutine la sintomatologia è più riconducibile a quella data dalle reazioni avverse agli alimenti, le cosiddette “allergie ritardate”, o più conosciute ma impropriamente definite“intolleranze alimentari”.

La reazione è, anche in questo caso, dose dipendente.

I sintomi intestinali più diffusi sono:

  • stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione e sonnolenza
  • difficoltà digestive, gonfiore addominale, senso di nausea, dolore e crampi addominali
  • iperacidità gastrica, gastrite
  • diarrea, stitichezza, irregolarità intestinale
  • flatulenza, aerofagia

I sintomi extraintestinali più diffusi sono:

  • orticaria, acne, dermatite
  • asma, tosse, raucedine, eccesso di muco
  • alterazione della pressione arteriosa, palpitazioni
  • disturbi della libido, infiammazioni uro-genitali
  • crampi, tremori muscolari, debolezza muscolare, dolori articolari e muscolari.


È molto importante eseguire controlli periodici e monitorare i sintomi.

Gli esami specifici che possono servire per l’individuazione della sensibilità al glutine sono la valutazione della presenza di anticorpi:

  • IgA totali
  • IgA o IgG Anti-Transglutamminasi per escludere la possibile diagnosi di celiachia
  • IgA e IgG Anti-Gliadina per confermare la possibile sensibilità al glutine.

 

Come si cura la sensibilità al glutine?

L’unico trattamento efficace per alleviare o migliorare i sintomi di questa sensibilità consiste nel seguire un protocollo dietetico.

Un’alimentazione corretta non solo permette la scomparsa dei disturbi avvertiti in tempi rapidi (già nel primo mese si assiste alla regressione della sintomatologia), ma previene anche lo sviluppo di altre allergie o sensibilità o il possibile instaurarsi della vera e propria malattia celiaca.

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