Cattive abitudini alimentari come causa della Infiammazione cronica silente
Un inadeguato stile di vita che comprende soprattutto cattive abitudini alimentari unitamente con gli inquinanti ambientali, portano ad uno squilibrio ormonale che causa un tipo di infiammazione cronica e silenziosa definita dai ricercatori “Infiammazione Killer”. Questo tipo di infiammazione agisce a livello sistemico ed è associata ad un costante aumento delle sostanze biochimiche pro-infiammatorie nel nostro organismo.
Il processo infiammatorio è il primo dei meccanismi naturali che il nostro organismo adotta per far fronte ad un evento infettivo, virale o batterico, traumatico, intossicazione da farmaci o da metalli pesanti etc. Indipendentemente dal tipo di causa scatenante, il nostro organismo è in grado di rispondere al pericolo richiamando in azione le cellule preposte alla sorveglianza e protezione con un processo definito infiammazione acuta. Queste cellule attaccano e distruggono gli agenti invasori, ripuliscono dalle cellule danneggiate, riparano i tessuti fino a che non viene ripristinato lo stato di salute.
L’Infiammazione Killer o cronica, invece, richiede al sistema di difesa dell’organismo un cronico e continuo intervento di basso livello infiammatorio, che, nel tempo, porta ad un vero e proprio esaurimento del sistema immunitario. Nell’Infiammazione Killer non vi è la corretta progressione biochimica a cascata come avviene nell’infiammazione fisiologica, bensì ci sono reazioni caotiche che si ostacolano vicendevolmente. Può anche accadere che i tessuti stessi perdano la loro capacità di riconoscere le loro stesse cellule da quelle estranee, identificandole come invasori e attaccandole. Se questo processo perdura nel tempo, può causare grandi danni ad organi, vasi sanguigni e tessuti. Questo non fa altro che innescare in continuazione la risposta immunitaria, predisponendo così, nel tempo, anche il terreno per malattie autoimmuni.
Alcuni fattori che possono predisporre ciascun individuo all’infiammazione cronica sono sicuramente il sovrappeso e l’obesità, oltre all’uso di medicinali tipo statine e/o farmaci antipertensivi. Tra i segni che possono farci riconoscerci questo tipo di patologia silente ci sono: 
1. Senso di intontimento al risveglio.
2. Desiderio di carboidrati.
3. Senso di affaticamento costante.
4. Unghie fragili.

Per ridurre gli effetti cronici dell’infiammazione killer è necessario modificare le proprie abitudini alimentari favorendo il consumo di cibi antiossidanti come frutta e verdura, praticare della attività fisica con costanza (è sufficiente anche una passeggiata di venti minuti al giorno a passo un po’ sostenuto) ed evitare l’uso quotidiano di alimenti ad alto contenuto di acidi grassi saturi e zuccheri semplici.

Una dieta ipocalorica bilanciata riduce lo stress ossidativo nel mitocondrio e stimola l’abilità del fegato di rigenerarsi e ripulirsi dai rifiuti metabolici nel flusso sanguigno. Il diminuito apporto calorico sembra avere anche un certo beneficio sul sistema immunitario, facendo riposare l’intestino ed il fegato, entrambi organi chiave delle funzioni immunitarie.

Condividi